A partire dal latte, a prescindere dalla tipologia di partenza, infiniti derivati possono essere creati; sia esso di bufala, di vacca, di pecora o di capra.

Questa venerabile antichità è oro puro.

Dal latte, infatti, si ottiene mozzarella.. Si producono formaggi, si generano caciotte e.. dal siero, se ne ricava o della ricotta oppure della crema di latte destinata alla produzione di speciali prodotti.

Tra questi, sin dal 1500 a. C. , il burro.

Tra i suoi notevoli impieghi, a partire dalle origini, se ne annoverano alcuni specificamente pratici; altri, meramente cosmetici e curativi.

Leggenda narra, di fatti, che i romani lo usassero per realizzare delle acconciature e gli inglesi per proteggere le navi.  Pian piano, con l’accrescere dei tempi, allo scadere del Medio Evo, il suo impiego è stato altresì destinato in cucina per deliziare piatti più o meno pregiati della cucina mediterranea.

La produzione di burro classica prevede una fase iniziale in cui si ricava la crema di latte. La lavorazione artigianale, prevede che ciò possa avvenire mediante due differenti tecniche di lavorazione, ugualmente efficienti, talvolta dall’affioramento talvolta dalla centrifugazione o del latte fresco oppure del siero di latte. Dunque, una volta prodotta la crema di latte, in presenza di  elevate temperature , essa viene dapprima pastorizzata, per minimizzare eventuali rischi connessi  al veicolo di microrganismi patogeni, in seguito, raffreddata e acidificata per diversi giorni, per conferire un’adeguata consistenza al prodotto. A questa fase, segue quella di burrificazione attraverso un processo definito di zangolatura, con lo scopo di eliminare le parti residue d’acqua. Ovvero, si lavora al mutamento della panna in burro, che avviene esclusivamente in presenza di specifiche condizioni di temperatura ed umidità. Successivamente, lo si sciacqua con acqua fredda ed, infine, si procede al confezionamento in pani, a seconda delle pezzature desiderate.

Detto questo, c’è da dire che il burro è, da sempre, oggetto in primo piano di discutibili polemiche.

E’ sicuramente un alimento che possiede un’elevata carica energetica, data la composizione organica dei grassi in esso contenuti. Conta circa 700 Kcal per 100 gr di prodotto. E’ fonte di vitamina D, fondamentale per la mineralizzazione delle ossa e dei denti. Possiede un elevato contenuto di vitamina A, utile al sistema immunitario, alle ossa e agli annessi cutanei. Presenta un cospicuo contenuto di vitamina K, utile alla coagulazione del sangue, e di vitamina E, vantaggiosa nel contrastare l’invecchiamento cellulare indotto dai radicali liberi.

Questo alimento, dunque, contrariamente a falsi miti, non risulta un alimento considerato potenzialmente dannoso per la nostra salute. E’ ricco in vitamine, contiene grassi che metabolizzano velocemente giovando sportivi  e soggetti molto attivi, non ha conseguenze manifeste sul rischio di malattie cardiovascolari. Per  la presenza dell’acido linoleico coniugato, pare abbia persino un’azione anticancerogena, oltre che protettiva dell’apparato cardiovascolare.

Infine, non di minore importanza, presenta un basso contenuto di lattosio, rendendosi, in quantità moderate, in un regime alimentare vario ed equilibrato, adatto a tutti, bambini ed anziani inclusi.

Noi, del Mini Caseificio Costanzo, per la produzione del nostro burro ci avvaliamo di un processo artigianale di antica lavorazione. Utilizziamo il metodo di centrifugazione del siero, mediante scrematrice,  per la produzione di panne, sottoposte, poi, a lenta maturazione nelle nostre celle. Sono sempre disponibili formati da 100 gr, 200 gr e 500 gr acquistabili presso i nostri punti vendita di Lusciano, Aversa, Napoli e Grottaferrata oppure utilizzando il nostro shop on-line.