Sullo sfondo, lo scenario di vita quotidiana attuale.

Tanta fretta, troppa fretta.

Si corre. Si mangia male. Si è stanchi, spossati e nervosi. Poco movimento.

Il risultato? Un organismo disturbato che prima o poi darà chiari segni di cedimento.

A lungo andare, perseveranti nell'errore, si otterrà un effetto ovviamente devastante per tutto l'organismo.

Purtroppo, causa il moderno stile di vita, ci rendiamo inconsapevolmente artefici dei motivi scatenanti dei problemi intestinali, adottando un atteggiamento poco attento, talvolta, superficiale verso noi stessi.

Le ipotesi dei fattori determinanti possono essere varie, uniche o concomitanti ma sicuramente sempre più frequenti. Generalmente, i problemi intestinali, ad eccezione di rari casi, sono risultato della civiltà e di uno stile di vita moderno.

Dunque, nulla che possa non essere risolto con l'ausilio di qualche accorgimento!

E' chiaro che oggi, quindi, uno dei più importanti mezzi di prevenzione a nostra disposizione risulti l'alimentazione. Una dieta alimentare ricca di fibre e povera di cibo 'sporco' ci consentirà di tenere a bada i fattori di rischio.

Le fibre alimentari non apportano alcuna carica calorica al nostro organismo, solo tanti benefici.

Non nutrono nè sono da noi assorbite, hanno l'esclusivo vantaggio di transitare indisturbate nell'intestino, portando con sè il beneficio di un elevato effetto saziante.

Non di meno importanza, esse sono fondamentali ai fini della regolarità intestinale.

E' dimostrato, infatti, che una dieta ricca di fibre, oltre a prevenire i disturbi dell'intestino, riduce il rischio di tutte le malattie che hanno come cause scatenanti l'alimentazione. Ad esempio, poche fra varie, il diabete e le malattie cardiovascolari.

Ma quali sono questi alimenti "amici" ricchi di fibre?

Primi fra tutti, legumi e frutta fresca. Seguono, avena, patate, cipolle, carote e tanti altri.

Essi, sono ricchi di fibre solubili che aumentano il senso di sazietà, utili nel regolare l'assorbimento di zuccheri e grassi quindi importanti per tenere a bada il livello di colesterolo. Migliorano la glicemia ed aiutano a mantenere il pH ottimale dell'intestino per evitare la produzione di tossine, chiaramente nocive all'organismo.

Esiste, poi, un'altra categoria. Questa, caratterizzata da alimenti come cereali integrali, verdura a foglia verde e frutta secca.

Fondamentali nel prevenire la stitichezza, aumentando la massa fecale, sveltendone la fuoriuscita.

Ad ogni modo, l'uomo ha bisogno di assumerle entrambe per poter funzionare fisiologicamente bene.

Assolutamente, non bisogna essere dicotomici, o tutto o niente. Tutto va fatto con moderazione.

Non mangiare fibre può portare stitichezza, però, mangiarne troppe, può comportare un'immediata saturazione intestinale.

Ricordiamoci che l'eccesso, in un caso o nell'altro, stroppia..sempre!