La celiachia è una malattia infiammatoria dell'intestino che si manifesta in seguito all'ingestione di glutine in soggetti predisposti.

Il glutine, componente proteica dei cereali, è presente nella maggior parte degli alimenti che compongono la nostra dieta.

Esiste nei farinacei a base di frumento in seguito al contatto con l'acqua, tra i più comuni ricordiamo orzo, segale, malto, seitan, avena, farro, kamut.

Attualmente ingeriamo quantità eccessive di glutine senza neanche, probabilmente, rendercene conto.

Qualsiasi sia essa la forma, se pane, pasta, pizze, biscotti o focacce, direttamente oppure in forma di derivati, il risultato non cambia, si stà male.

La celiachia è una patologia autoimmune che rientra tra le malattie dell'intestino, in quanto, è quest'ultimo ad impedirne l'assimilazione riconoscendolo come tossico, rifiutandolo e provocando un malassorbimento.

Tecnicamente, ciò accade perchè la mucosa intestinale non riesce più ad assorbire i nutrienti necessari, a causa dell'atrofizzazione dei villi intestinali che, dunque, si ribella.

La celiachia non va confusa nè con la sensibilità al glutine nè con l'allergia al grano, è un qualcosa di ben diverso.

Per un celiaco, ingerire del pane prodotto con farina di frumento, ad esempio, equivale ad uno stato di malessere generale poichè nel suo corpo, internamente, si innesca una reazione allergica.

I sintomi che ne derivano possono essere diversi, dalla diarrea effusa al gonfiore addominale, all'affaticamento, alla difficoltà di concentrazione.

Non è una malattia letale ma va tenuta severamente sotto controllo.

L'unica cura attualmente possibile è eliminarne completamente l'assunzione dal proprio piano alimentare.

In tempi passati, quando ancora la celiachia non era stata riconosciuta come malattia, gli unici alimenti privi di glutine biodisponibili erano unicamente frutta, verdura, carni.

Fortunatamente, oggi, non si è così limitati!

Sono stati ideati prodotti specifici, completamente privi di glutine, creati con apposite farine.

Pertanto, da qualche anno, si è reso obbligatorio contrassegnare gli alimenti senza glutine con un disegno, simbolo del gluten free, una spiga di grano barrata, segno di una completa assenza di glutine.

Non solo!

Le strutture ristorative si stanno sensibilizzando all'argomento, sempre di più, per permettere al celiaco di condurre una vita sociale tranquilla ma soprattutto in buona salute.