Ciò che anticamente era appellato “cibo per poveri”,   in occasione del Salone Internazionale del Gusto 2012, è stato definito “ cibo che cambia il mondo”. 

Ebbene si! Sono i legumi la riscoperta!

Un po' infelici e dalla modesta portata, dato l’esiguo costo, i legumi si sono fatti amare lentamente portando noi stessi, oggi, a non poterne più farne a meno, divenendo dunque indispensabili in una quotidiana e sana alimentazione arrivando, così, ad esaltarne giustamente le preziose qualità nutritive.

I legumi sono semi di piante appartenenti alla famiglia delle leguminose, da cui il nome delle quali, utilizzate con maggior frequenza nella tradizione italiana, si ritrovano piselli, ceci, fagioli, lenticchie. A questi si aggiungono i semi di soia, cicerchie e fave, presentando un consumo inferiore.

I legumi presentano, se freschi, un elevato contenuto di acqua. Per la presenza di fibre, hanno un considerevole potere saziante . Hanno un buon contenuto energetico, sono poveri di grassi e ricchi in contenuto proteico. Tra gli alimenti di origine vegetale sono i più ricchi di calcio; non solo, presentano un apprezzabile contenuto di vitamina B1, Ferro e Potassio. Inoltre, aiutano a ridurre il colesterolo e contrastano la stipsi, grazie al contenuto di cellulosa.

Il solo limite possibile ad essi connesso può essere rappresentato, per qualcuno, dalla sensazione di pesantezza e dalla difficoltà di digestione dopo averli mangiati ma non se vengono rispettate le normali procedure di preparazione!

Infatti, laddove i legumi non fossero già decorticati, è possibile avviare questa procedura, svolgendo una pratica di ammollo. In parole pratiche, è necessario che il legume, prima di essere ingerito, disperda le sostanze antivitali, come l’acido fitico, capace di ridurre l’assimilazione di  sostanze fondamentali quali, ferro, calcio e zinco. Ciò è possibile soltanto se i legumi, prima di accedere alla fase di cottura, vengono tenuti in ammollo in acqua, per un tempo variabile dalle 12 alle 24 ore, a seconda della varietà in questione.  In queste ore, di buona norma, occorre  ricambiare l’acqua , non utilizzandola per la cottura la stessa dell'ammollo.

Così facendo, nulla potrà più essere temuto!                

Cosa si aspetta?!

Scateniamo la fantasia, allora, preparando  zuppe e minestre!