Una celebre rubrica de “La Settimana Enigmistica” ha come titolo “Forse non tutti sanno che…” e questo articolo potrebbe entrarne a far parte di diritto. 

La Mozzarella Costanzo di Latte di Bufala come tutte le star ha bisogno di sentirsi a proprio agio per dare il meglio di sé. Per questo le modalità di conservazione e di servizio fanno la differenza quando deciderete di gustarla. Il principale nemico di un buon pasto a base di mozzarella è il freddo, per questo, soprattutto nei mesi invernali siamo particolarmente attenti al confezionamento e al trasporto. Mozzarella, Treccia, Mozzarella Senza Lattosio e Fior di Latte sono trasportati nel loro liquido di governo e tenuti al riparo da sbalzi termici.

I nostri clienti che vengono a farci visita al caseificio di Lusciano e ai punti vendita di Aversa, Napoli e Grottaferrata conoscono bene le mille raccomandazioni che facciamo, ne approfittiamo per farlo anche qui. 

Conservazione: in frigo o fuori dal frigo?
La Mozzarella Costanzo di Latte di Bufala è stata prodotta con latte di bufala fresco lavorato appena giunto in caseificio la sera prima, va trasportata con cura e, per le prime 72 ore, conservata a temperatura ambiente nel suo liquido di governo, per mantenerne integre le qualità.

In tavola
Il gusto della mozzarella e le sensazioni che regala al palato sono strettamente legate allo stato della sua parte grassa, per questo la temperatura di servizio è determinante.
D’inverno, quando anche in casa la temperatura è più bassa, è importante riscaldare la mozzarella prima di portarla in tavola.
In acqua tiepida: immergendo completamente per almeno 20 minuti la confezione integra in acqua a tiepida.
Al microonde: mettendo la mozzarella senza alcun liquido nel piatto di servizio e facendola riscaldare per 15 secondi alla potenza di 500/600W. 

La curiosità
Il forno a microonde genera al proprio interno un flusso di onde elettromagnetiche che cambia direzione con grande velocità. L'acqua, i grassi e molte altre componenti alimentari (che sono cattivi conduttori elettrici) sono in grado di assorbire l'energia prodotta dalle microonde orientandosi nella direzione delle onde. Queste ultime, rimbalzando sulle pareti del forno e grazie al contributo del piatto girevole, investono le particelle degli alimenti da ogni direzione e le agitano molto velocemente con spostamenti infinitesimali, l’attrito generato da questa azione genera il calore che riscalda le pietanze senza alterarle.

Non vi resta che provarla!