Ci si sente spesso domandare quale sia la pezzatura di mozzarella più buona.

La risposta è semplice!

Tutte sono buone perché tutte seguono lo stesso iter produttivo, tutte sono prodotte con latte esclusivamente nostro e, tutte, sono il risultato di un controllo costante e quotidiano dell’intera filiera.

La mozzarella rientra tra i prodotti tipici d’eccellenza del meridione e, da sempre, l’agro aversano ne è ricordato come patria.

A prescindere dalla pezzatura, nell’azienda del Mini Caseificio Costanzo la mozzarella è sapientemente lavorata a mano.

Il tutto parte nell’azienda agricola zootecnica di Villa Literno dove i 650 capi bufalini sono sottoposti a mungitura. Appena munto, il latte viene immediatamente trasportato dalle stalle al caseificio dove, prima di essere lavorato, viene sottoposto ad un processo di termizzazione , al termine del quale, è possibile avviare il processo di produzione dei formaggi a pasta filata, dunque, anche della mozzarella.

Cagliatura, rottura della cagliata, maturazione della pasta e filatura sono gli step che  susseguono per arrivare alla formatura della mozzarella. E’ qui, adesso, che prende forma l’oro bianco.

Nell’azienda del Mini Caseificio Costanzo. su ordinazione, si producono mozzarelle in formato tondo o di treccia fino ad un massimo di 3 kg.

Quotidianamente è, invece, sempre disponibile mozzarella dal taglio grande, la rinomata “aversana”.

Il suo formato grande la rende molto compatta e succosa.

Se si ha in programma di viaggiare, una festa o una cena tra amici  è, sicuramente, questa la pezzatura da preferire!

Ricca di latte al taglio, è  generalmente consigliata  per una maggiore predisposizione alla conservazione; oltre che per una maggior enfatizzazione del gusto, così intenso, grazie ad una più omogenea salatura. Non da trascurare è, sicuramente, l’impatto visivo.

Insomma.. Una delizia per il palato e per gli occhi!

A prescindere dalla pezzatura scelta, ci sono degli accorgimenti di cui tener conto,  sempre validi, riguardanti le modalità di conservazione della mozzarella di latte di bufala.

Ricordare di tener sempre  la mozzarella nel proprio liquido di governo fino al momento in cui si decide di servirla, senza mai passarla dapprima sotto l’acqua corrente, in nessun caso. Conservare sempre la mozzarella fuori dal frigo, a temperatura ambiente; anzi, in inverno ricordarsi di riscaldarla, al microonde oppure a bagnomaria.

Scegli anche tu di portare in tavola l’ “aversana”, magari, meglio ancora se abbinata ad un buon vino Giano Bianco di produzione Costanzo.

Per tutti gli usi ed i consumi alternativi della mozzarella di bufala ti consigliamo di visitare la sezione “ricette” sul sito www.mozzarellacostanzo.com. Troverai tante idee per reinventarti a tavola!