È questo il periodo più suggestivo per inebriarsi del profumo delle uve e del mosto.
Tutto l’anno, nell’azienda agricola di Ruviano, con dedizione e passione, coltiviamo i nostri vitigni autoctoni, esaltando al massimo la qualità delle loro uve.
Tre sono i nostri soli segreti: un polmone verde incontaminato del casertano, vitigni autoctoni originari di quest’area naturale ed un clima favorevole e prestante alla coltivazione.
Raccogliamo i grappoli migliori, li selezioniamo e li fermentiamo in mosto per garantire l’eccellenza e la qualità che solo una produzione artigianale controllata nell’ intera filiera può garantire.
Dalla campagna al bicchiere sveleremo l’excursus che porterà alla nascita del nostro vino giano che nasce in una vigna storica preesistente di Ruviano.
Qui, è abbracciata tutta la filosofia aziendale.
Si coltiva secondo i principi della lotta integrata, una pratica di difesa delle colture finalizzata ad un risultato, il più possibile, pulito ma di basso impatto ambientale. Questa scelta, infatti, supportata con accorgimenti tecnici, getta le basi per una soluzione rispettosa sia per l'uomo che per l'ambiente.
Il sistema di potatura scelto è quello a guyot per permettere alla pianta di migliorare la sua crescita e quella dei suoi frutti ottenendo, così, un prodotto in prossimità della radice della pianta. Da ciò ne risulta una resa quantitativamente minore ma qualitativamente maggiore, a maturazione omogenea.
La potatura invernale della vite avviene in principio dell'anno, subito dopo natale; a Maggio, invece, si inaugura la potatura estiva che si ripete uguale a Giugno e Luglio.
La raccolta delle uve è compiuta rigorosamente a mano, in relazione al grado zuccherino del frutto. Orientativamente, le uve bianche sono raccolte in un periodo compreso tra metà Settembre ed i primi di Ottobre; le rosse, invece, dal principio di Ottobre alla sua metà.
Dopo la raccolta, le uve vengono trasferite in cantina, a pochi metri dalla vigna, all'interno della stessa azienda. Esse, delicatamente, sono adagiate in cassettine e, successivamente, diraspate. Qui ha inizio il processo di vinificazione dove l'acino è separato dal raspo, per estrarne succo e polpa.
La diraspatrice è una macchina enologica provvista di un sistema a pale che ruota all'interno di un cilindro forato per permettere la separazione dei raspi, mediante l'utilizzo di una forza circolare.
Per le uve bianche, alla fase di diraspazione, ne segue il passaggio nel torchio per separare le bucce dalla frazione liquida, mosto, che fermenterà senza bucce. Successivamente avviene il processo di fermentazione o vinificazione per circa 8-9 giorni, dove lo zucchero è trasformato in alcol, fino a che il grado zuccherino raggiunto non corrisponda allo zero, dunque, fino a che la trasformazione dello zucchero in alcol non risulti totalmente completata.
Da qui, susseguono fasi di travaso per affinare il vino in modo naturale ed, infine, dopo circa 10-11 mesi ci si avvia alla fase finale, quella in cui il vino è imbottigliato.
Nel caso delle uve rosse, le procedure sono analoghe, un'unica differenza è costituita dalla macerazione, dove le bucce fermentano
Insieme alla frazione liquida e verranno estratte con il torchio solo quando lo zucchero sarà pari a zero.
Completata la fase di produzione, è tutto pronto! Il nuovo vino giunge nei nostri punti vendita e direttamente sulle nostre tavole!
Insomma..
se è vero che gli antichi detti proverbiali son sempre veri..
“Chi pota bene vendemmia meglio!”
Allora.. cin cin per tutti!!