Ci sono a volte esigenze, segnali, ai quali non si può fare a meno di rispondere perchè compromettono attivamente la nostra giornata. Tra questi, il richiamo del cioccolato.

Ma perchè si avverte questo bisogno??

Forse, per una reale necessità metabolica di zuccheri o perchè in essa affondiamo le radici del nostro dispiacere, o forse, perchè anche noi come i Maya e gli Aztechi, riteniamo che il cioccolato,  "cibo degli dei",  possa donarci l'immortalità??

Molto probabilmente la risposta non è da ricercarsi in ambito mitologico ma in quello fisio-psicologico.

Pare che il cacao, come ogni cosa che genera piacere, crei dipendenza a prescindere dagli assodati  benefici energetici, antiossidanti, ipocolesterolemizzanti, antidepressvi e di adiuvante del sistema immunitario e cardiovascolare.

Ciò accade perchè, il consumo induce l'organismo a produrre endorfine generando sensazioni temporanee di euforia e benessere, un effetto paragonabile a quello dell'oppio.

Il cioccolato, quindi, stimola l'attività di un'area celebrale che  provoca una voglia irresistibile di mangiarlo.

Pare quindi che l'ipotesi più acclarata tra tutte sia quella di origine emotiva. Tutti mangiamo cioccolato quando ci sentiamo tristi, delusi, ansiosi, scoraggiati. Questo è giustificato dal fatto che il cacao, la pianta dalla quale si produce cioccolato, contenga triptofano, un amminoacido che favorisce la produzione di serotonina, mediatore responsabile degli stimoli nervosi, in questo caso, della felicità. Per questo motivo, in particolari condizioni di stress o di preoccupazione saremmo in grado di mangiare persino un'intera cioccolateria!

Ricordiamoci però che il consumo eccessivo del cioccolato, cosi come di ogni altro alimento, porta serie conseguenze al nostro organismo. Esso genera colesterolo, sovrappeso, problemi circolatori e, nei bambini, difficoltà di concentrazione.

E' importante precisare comunque che il cacao è un alimento salutare, ed in quanto tale, presenta i suoi benefici. Con il cioccolato, invece, bisogna stare attenti, data l'elevata percentuale di zuccheri aggiunti. Bisogna imparare a gestire gli stimoli provenenti dal nostro organismo per non cedervi sempre. Talvolta, sarebbe di buon uso resistervi, soprattutto se ne si nota una richiesta fisiologica eccessiva e frequente. 

Quindi, addolciamo la nostra vita ma ricordiamoci che non sempre ciò che ci appaga, ci fà bene!